Partito Socialista

Federazione Provinciale di Taranto

Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale, come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà.» Sandro Pertini

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Il Socialismo in Europa e nel Mondo


Socialismo in Europa
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Taranto Sociale

Taranto Sociale

Un sito di servizio per associazioni e movimenti..

 

Creata da Federazione Provinciale di Taranto 4 Nov 2008 at 7:36. Aggiornata l'ultima volta da Federazione Provinciale di Taranto 4 Nov 2008.

Pietro Lacaita

Pietro Lacaita

– Nasce il 29 luglio 1923 in Manduria, primo di sei figli. La sua famiglia d’origine, tra Otto e Novecento, aveva legato il proprio nome a vicende risorgimentali prima, e successivamente a lotte sociali e di impegno civile.

– Durante la fanciullezza, frequentando la tipografia paterna, prende coscienza delle potenzialità culturali e civili dell’arte della stampa.…

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Creata da Federazione Provinciale di Taranto 4 Nov 2008 at 7:20. Aggiornata l'ultima volta da Federazione Provinciale di Taranto 4 Nov 2008.

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Creata da Federazione Provinciale di Taranto 2 Nov 2008 at 22:49. Aggiornata l'ultima volta da Federazione Provinciale di Taranto 2 Nov 2008.

 

I Socialisti con Nichi Vendola


PSI D

opo un lungo percorso cominciato nel 1892 a Genova, il Partito Socialista oggi continua ad essere un riferimento certo di valori, laicità, riformismo e democrazia.
E’ stato ed è un grande riferimento delle Sinistre, ad oggi lo stesso Onorevole Nichi Vendola, teso a costruire un grande progetto politico quale Sinistra Ecologia Libertà, dichiara che i valori socialisti che da sempre hanno contraddistinto e caratterizzato la vita della Nazione, dell’Europa e del mondo, sono imprescindibili e necessari nella nuova formazione politica costituente per essere di riferimento alla Sinistra Italiana.

Oggi come mai attuale e con uno sguardo al futuro, il Socialismo è sicuramente punto di riferimento per riprendere la qualità della vita che spetta ad ogni cittadino.
Il PSI Italiano, sia ben chiara questa puntualizzazione, è unico, collocato sicuramente, da sempre, a sinistra, e non ci possono essere ex socialisti o pseudo-socialisti che continuano a professarsi tali.

Non solo…. dalla sera alla mattina inventano associazioni, movimenti a nome socialista collocati nel centrodestra ed invitano addirittura i socialisti a raccolta a votare un loro candidato.

E’ opportuno che, chi aderisce ad altra formazione politica, abbia il coraggio di dichiararsi appartenente alla stessa per una questione di correttezza e coerenza e non cerchi di sfruttare l’elettorato socialista parlando dei suoi leaders passati come Bettino Craxi.
Gli opportunismi hanno da sempre caratterizzato la vita politica ma adesso basta: è giusto che i Socialisti, da sempre tali, che non hanno mai cambiato casacca perché in maniera coerente hanno creduto e continuano a credere nei valori socialisti della sinistra, non siano fuorviati da chi, per interessi propri o elettorali cerca di confondere l’identità del nostro Partito con formazioni o neo formazioni nate nottetempo e guarda caso, in campagna elettorale, nel centrodestra.

Il PSI dalla Segreteria Nazionale, Regionale, e Provinciale per la provincia jonica ha designato come unica candidata socialista nella lista di Sinistra Ecologia Libertà, la compagna Bellocchio Patrizia, di chiara fede socialista, proveniente da famiglia socialista, e da sempre militante nel partito, delegata alla costituente nascita dello stesso.

Persona che incarna lo spirito socialista e lo dimostra la sua vita privata, sempre al servizio del sociale, sempre ad occuparsi di chi soffre, di chi non ha voce, e dei più poveri e disadattati, mettendo a disposizione la sua voce, dono naturale, che le ha permesso di eseguire molti concerti per la solidarietà.
Ha aderito con entusiasmo, seguendo i dettami del Partito, al progetto di Sinistra Ecologia Libertà che darà nuova e grande identità alla sinistra Italiana.

Pertanto è con certezza che si invitano tutti i compagni socialisti a votare l’unica candidata del PSI: BELLOCCHIO Patrizia.
Taranto, 19 marzo 2010



Il Segretario Provinciale

Annibale Carelli



Elezioni Regionali 2010

Post: Cinema e cultura, guida del Paese

Autore: Nichi

Nell’affollatissimo Caffè Fandango di Roma oggi ho incontrato attori, autori e produttori cinematografici italiani. Hanno partecipato Ettore Scola, Giuliano Montaldo, Daniele Vicari, Adriano Giannini, il produttore di Cattleya Riccardo Tozzi, il produttore di Fandango Domenico Procacci e alcuni rappresentanti di Rai Cinema.
E’ necessario costruire un immaginario nuovo in cui l’industria culturale italiana possa assumere, nella totale libertà espressiva, un ruolo di guida per il rinnovamento morale del Paese. E’ necessario rimettere al centro dell’agenda politica il cinema, le arti visive e la cultura più in generale, seguendo il modello Puglia.

Il lavoro fatto con l’Apulia Film Commssion va nella direzione opposta, si tratta di una inseminazione sociale, oltre che culturale, di fronte alla barbarie del disinvestimento in cultura e del trionfo televisivo. È stato un lavoro che ha garantito a tanti giovani e piccoli produttori più di una possibilità di esprimersi e di raccontare le molte facce della realtà. Più autori verranno messi nelle condizioni di affacciarsi al mondo delle produzioni, più le Regioni e il Paese ne potranno trarre giovamento.

Vi è l’assoluta necessità di costruire uno scenario nuovo, e la chiave di interpretazione di una possibile ribellione nei confronti della dominazione dell’immaginario televisivo si può leggere in due episodi: nella contestazione dell’orchestra di Sanremo alla vacuità di parole finto patriottiche di Emanuele Filiberto di Savoia e nelle grida disperate dei cittadini senza casa de L’Aquila.

Intervento del Presidente della Fondazione Di Vagno


di Gianvito Mastroleo

Gianvito Mastroleo C

Compagne e compagni, noi siamo molto grati a chi ha avuto a cuore che nella presentazione pugliese di “Sinistra e Libertà” non fosse mancata la nostra testimonianza, che - di là da quello che a titolo individuale riusciamo a rappresentare - vuole essere più di tutto la presenza di un mondo che tra passato e presente non rinuncia a cercare una via di uscita, una soluzione per le grandi difficoltà che impegnano la sinistra rinunciataria ma anche la sinistra che pur alle idee nuove non intende sacrificare la propria identità. Un mondo che respinge l’irrisione ormai ossessiva per le «obsolete culture dell’ottocento» verso le quali, piuttosto, non sarebbe male un maggiore rispetto, per il loro ruolo determinante nella civilizzazione e democratizzazione del paese, e nelle lotte per rendere protagoniste masse di esclusi e di emarginati; e che, al contrario, coltiva la fatica affinché, partendo da quelle culture, si possa tornare al principio costituente della Repubblica di Stato e di popolo e non Repubblica di Partiti nei quali l’Italia si è progressivamente inverata.Segue...


La Rete nazionale per la sicurezza sui posti di Lavoro

 

Lettera Aperta


il Lavoro uccide C

ari amici, la Rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro che raccoglie su scala nazionale lavoratori Rls, familiari, associazioni per la difesa della salute e dell'ambiente, ispettori, medici, giuristi, artisti, giornalisti, dopo la manifestazione tenutasi a Torino il 6 dicembre in occasione dell'anniversario della Thyssen, ha deciso di tenere una seconda manifestazione nazionale a Taranto il 18 aprile. Le ragioni di questa scelta dipendono dalla situazione di Taranto e in particolare dell'Ilva — primato delle morti bianche, malattie professionali, salute negata, inquinamento — che fa assumere alla nostra città, purtroppo, la veste di capitale della morte sul lavoro e da lavoro e che richiede che questa vicenda venga posta all'attenzione nazionale anche con una mobilitazione nazionale. La seconda ragione sta però nella mobilitazione della città contro tutto questo. Già la stessa Rete nazionale è nata su proposta, iniziativa dello Slai cobas Ilva/appalto Taranto, dei familiari degli operai morti dell'Ilva Taranto, degli Ispettori del Lavoro di Taranto, ecc. La grande manifestazione promossa da Altamarea del 29 novembre 2008, la battaglia in corso intorno alla legge diossina, la battaglia per l'amianto hanno mostrato anche a livello nazionale il risveglio della città. Segue...

 

 

Manifesto PSE


MANIFESTO PSE. PROTEGGERE I POSTI DI LAVORO E IL POTERE D'ACQUISTO

Partito Socialista S

i è placata la geremiade sulla "crisi della socialdemocrazia", proclamata da una folla di dotti, medici e sapienti. Sì, globalizzazione e finanziarizzazione rampante del capitalismo avevano ridotto lo spazio per l'intervento statale, e quindi messo in crisi quella prassi consolidata, nota in Europa come socialdemocrazia (di teoria, nella socialdemocrazia, non ce n'è mai stata troppa: pace e giustizia sociale, e la sacrosanta convinzione che convenga bilanciare a favore della maggioranza i vantaggi che il mercato offre ai pochi detentori di capitale). Le diagnosi più funeste giungevano dalle cattedre dell'egemonìa ideologica neoliberale e neoconservatrice: proclamata la fine delle politiche sociali, della redistribuzione, della solidarietà, finanche di scuola e sanità pubbliche, una stucchevole retorica del merito ha esaltato i vari Lapo, tutti meritevolissimi per nascita, e criticato la pigrizia dei poveri, tutti rovinati dall'assistenzialismo statale. Era tornata in auge anche la guerra, in nome di un campo occidentale definito nella sua essenza dal libero mercato, con l'accessorio di una qualche democrazia politica. Questa sbornia di valori vittoriani sembra alla fine: perchè, essenzialmente, i banchieri di tutto il mondo hanno dovuto correre dai governi con il cappello in mano. Segue..

P E S

PES

PER UN NUOVO SOCIALISMO

 

PER UN NUOVO SOCIALISMO DEMOCRATICO, LIBERALE E LIBERTARIO

Partito Socialista C

i rivolgiamo a tutti i cittadini e le cittadine che hanno a cuore i valori di eguaglianza, di giustizia e di libertà, così come a quei partiti e movimenti che hanno fatto della difesa dei diritti sociali, non meno che di quelli individuali, la loro storica bandiera. In questa difficile fase storica, in cui la gravissima crisi economico-finanziaria in corso in tutto il mondo sollecita una risposta politica, sociale, culturale non più differibile, i Socialisti, quale che sia la loro attuale collocazione (o non collocazione) partitica, vedono riconfermato il valore della loro tradizione, portatrice di valori etico-civili e di programmi economico-sociali oggi più che mai necessari. Il Socialismo democratico, liberale e libertario e sempre antiautoritario, resta insomma il solo riferimento praticabile, in Italia, in Europa e nel mondo, per chi voglia tenere sempre unite giustizia e libertà. In Italia in particolare la frammentazione dei partiti di Sinistra, lo smarrimento della loro identità, il trionfo elettorale della Destra (con la sua azione sistematica di distruzione di quel che resta dello stato sociale e delle garanzie costituzionali) impongono il ritorno sulla scena dell’azione sociale e del progetto politico dei socialisti, comunque definiti e comunque collocati nelle rispettive formazioni. Noi socialisti esprimiamo oggi una preoccupata considerazione sulla contrazione degli spazi e delle forme di democrazia e di libertà e sull’espansione di un inquietante autoritarismo mediatico; e constatiamo con preoccupazione tanto le pericolose derive della Destra al governo quanto il vuoto di contenuti, di progetto e di proposta politica dell’attuale opposizione parlamentare. Segue..

 
 
 

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